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L'intelligenza artificiale nel settore agroalimentare

Oggi si tiene a Trento uno storico G7 sull'intelligenza artificiale, che vedrà quindi il ritrovo dei rappresentanti istituzionali di alto livello di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America. In occasione di questo evento, vi proponiamo una selezione di contenuti di approfondimento ed esempi di applicazioni sul tema AI collegato al comparto agroalimentare, per rendersi conto di come non si tratti di prospettive lontane, ma di una tecnologia che nel prossimo futuro sarà sicuramente presente anche nel nostro settore.


Nell'immaginario comune, spesso alle parole "Intelligenza Artificale" viene associata l'idea di robot senzienti, ma in realtà questa prospettiva (la cosiddetta "AI Forte") è molto lontana dal nostro livello tecnologico. Ciò che invece è ormai realtà sono le applicazioni della cosiddetta "AI debole", o ristretta, ovvero dei software capaci di elaborare quantità di dati impressionanti e ricavarne delle indicazioni utili con processi intelligenti di riconoscimento, apprendimento e adattamento.
Considerata da molti l'area di ricerca con le implicazioni più ampie di sempre in termini di impatto sullo sviluppo, ma anche dal punto di vista sociale e della sicurezza dei cittadini, le sue applicazioni stanno quindi entrando nella vita quotidiana e per questo diventano ora oggetto di attenzione da parte dei governi.
E' notizia di due giorni fa (13 marzo) che il Parlamento Europeo ha approvato l’AI Act, la prima legge al mondo per regolamentare l’intelligenza artificiale. Lo scopo della legislazione è delineare le procedure attraverso le quali è consentito impiegare i sistemi di intelligenza artificiale per proteggere la privacy e i diritti dei cittadini europei. Il documento spazia su vari settori e utilizzi dell'IA, che vanno dai sistemi impiegati per le nuove assunzioni nelle aziende fino agli algoritmi che gestiscono le vetture a guida autonoma. Include anche il riconoscimento facciale utilizzato dalle forze dell'ordine e la diffusione di disinformazione online.

Questa immagine è stata realizzata da una IA, dando queste indicazioni:
"Smart agricolture, future, AI, drones, sensors, fruit trees, little robots on the field with farmers".


Per quanto rigurda l'agricoltura, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale è strettamente connessa con i concetti di "Agricoltura di precisione" e "Agricoltura 4.0". Vi segnaliamo in primis questo interessante articolo dell'Accademia dei Georgofili per capire meglio di cosa si tratti e quali sono i concetti fondamentali da tenere presente quando parliamo di AI nel settore agricolo.
Molto stimolante è anche l'intervista a Raffaele Giaffreda, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler (FBK), che coordina un progetto internazionale da 60 milioni di euro per validare soluzioni digitali per l'agricoltura. L'intervista è ascoltabile nella puntata del podcast "Coltiviamo Innovazione", che tenta di rispondere alla domanda "A che punto siamo?" con Robotica e intelligenza artificiale, che potrebbero essere la chiave di volta per un futuro agricolo più sostenibile, efficiente e redditizio per chi produce.


Un suolo sano è in grado di garantire la produzione di cibo, beni e servizi. Il progetto quinquennale HORIZON BIOservicES mira a collegare la biodiversità del suolo con le funzioni e i servizi ecosistemici in diversi usi del suolo, utilizzando l'intelligenza artificiale per l'analisi dei dati ambientali, sociali ed economici, identificare organismi chiave e valutare l'impatto umano sul suolo. Coinvolge partner come il CREA italiano e si concentrerà su 25 siti sperimentali in varie regioni europee. Il CREA contribuirà alla raccolta e analisi dei campioni, utilizzando l'intelligenza artificiale per studiare le relazioni tra la biodiversità del suolo e i servizi ecosistemici, nonché per sviluppare indicatori e algoritmi predittivi. Numerose istituzioni internazionali partecipano al progetto.
SolaRid, un'azienda statunitense specializzata nel monitoraggio degli insetti nei campi, ha implementato una funzionalità che aiuta gli agricoltori a combattere i parassiti in modo più efficiente e riducendo le perdite di colture e lo spreco di pesticidi. Il sistema utilizza l'IA per identificare gl insetti in tempo reale, fornendo strumenti informativi e di gestione predittiva attraverso una App mobile.
Ma la IA in ambito agroalimentare potrà essere una risorsa anche al di fuori dei campi e degli allevamenti. Gli avanzamenti recenti nella tecnologia, inclusa la capacità di analizzare la composizione chimica delle sostanze (olfatto digitale), hanno aperto nuove strade. Integrando le tecnologie, potrebbe essere possibile creare dispositivi portatili che consentano ai consumatori di autenticare il vino o riconoscere la freschezza dei cibi in modo rapido e affidabile, riducendo così le frodi, migliorando le esperienze di degustazione o semplicemente evitare prodotti insalubri.
Risultati ottimi (tasso di precisione quasi totale (99%) nell'identificare la tenuta del vino) sono stati ottenuti sia da un progetto di ricerca dell’Università Cattolica, sia da ricercatori internazionali con una ricerca sui vini Bordeaux. Addestrando algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare la composizione chimica dei vini sono riusciti a risalire a una bottiglia fino alla sua cantina di origine e annata di produzione.

innovazione, agricoltura, natura, intelligenza artificiale, Trento

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