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Assemblea generale 2023, il cambiamento climatico e il futuro della agricoltura trentina al centro del dibattito

Si è tenuta ieri 15 giugno 2023, la Assemblea Generale Ordinaria della Federazione. L'Assemblea si è tenuta a partire dalle ore 17.00, presso la Cantina di LaVis, con una grandissima partecipazione da parte degli oltre duecento consorzi soci COMIFO.

Una assemblea particolarmente sentita da molti consorzi, che hanno affrontato un 2022 e un primo semestre 2023 estremamente complicati, alle prese con il caro energia e mesi di siccità. E' stata inoltre la prima assemblea del nuovo Presidente Mauro Capra, e c'era attesa per quale sarebbe stato il focus del suo intervento. La partecipazione è stata quindi notevole e la sala piena.

La prima parte della assemblea è stata dedicata alla lettura ed approvazione dei bilanci: bilancio consuntivo 2022 da parte del dott. Stefano Zanghellini e bilancio preventivo 2023 da parte del direttore Lorenzo Cattani, entrambi approvati all'unanimità, soddisfacenti e caratterizzati da solidità patrimoniale e salute economica, con risultati sostanzialmente stabili.

A seguire il Presidente Capra ha letto la propria relazione. Il tema centrale della relazione è stato il cambiamento climatico e l'impatto che esso ha e avrà sul mondo agricolo trentino. Un impatto che non si misura semplicemente nella necessità di dover intervenire con opere di gestione del territorio, risparmio idrico e prevenzione degli eventi estremi, ma anche dal punto di vista organizzativo. Da un lato il mondo dei consorzi ha già dovuto cominciare ad uscire dai confini provinciali per reperire le risorse necessarie alle proprie iniziative, e nella relazione è stato evidenziato il lavoro svolto dalla Federazione in termini di costruzioni di relazioni, anche a livello ministeriale; dall'altro si è esplicitamente aperta la disponibilità per una riforma della governance del sistema agricoltura locale. Una riforma i cui termini non sono ancora definiti, ed evidentemente da coordinare con tutti gli attori dell'agricoltura trentina, P.A.T. in primis, ma che nei prossimi mesi potrebbe andare a concretizzarsi.

  • Leggi la relazione del Presidente Capra
  • Ha preso quindi la parola il vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente e cooperazione Mario Tonina, che si è collegato all'intervento del Presidente Capra relativo alle conseguenze dei cambiamenti climatici. L'assessore Tonina ha ricordato che il Trentino, nonostante l'aumento delle superfici irrigate da 15000 a 18000 ettari negli ultimi anni, ha un trend del consumo idrico in calo, ed in controtendenza rispetto a molte altre regioni. APRIE ha stimato un consumo di 120 mln di metri cubi, a fronte di un consumo di 600 mln di metri cubi se negli anni scorsi non si fossero fatti gli interventi di rinnovo degli impianti irrigui, ormai per l'80% a goccia. L'assessore ha quindi ringraziato i consorzi per il lavoro svolto e che continuano a fare, ricordando in particolare che la loro attività è uno dei contributi fondamentali per il mantenimento dell'agricoltura anche nei territori più di montagna, attività che evita spopolamento e abbandono. I consorzi e la Federazione, ha ribadito, sono un interlocutore importante nella gestione del territorio e della risorsa idrica.

    L’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, ha aperto il suo intervento sottolineando l'importanza del lavoro in corso in tema di digitalizzazione e ricerca tecnologica applicata al consumo idrico (ad esempio con il progetto IRRITRE), con il ruolo guida della Fondazione Mach. Ha quindi ringraziato la Federazione ed il presidente Capra per la collaborazione e lo spirito di cooperazione che si è instaurato, nonchè per lo sforzo in corso sul tema della digitalizzazione dei perimetri dei consorzi. Il focus si è quindi spostato sul tema dei finanziamenti alle opere, considerando che si è valutato in circa 200 milioni il fabbisogno del Trentino per i vari progetti (non solo dei consorzi) del settore agricolo. Ha ribadito che, anche dal presidente Fugatti, viene portata costantemente a Roma la richiesta di poter avere parametri maggiormente adatti ai territori come il nostro nella stesura dei bandi, la richiesta di scorrere le graduatorie in DANIA dove già le opere sono finanziabili aggiungendo dei finanziamenti, nonchè la possibilità di considerare anche gli indispensabili bacini tra le opere finanziabili. L'assessore ha anche annunciato che a luglio, con l'assestamento di bilancio, ci saranno delle norme a favore dei consorzi, e si apriranno delle opportunità per bandi sulle opere di completamento.

    In chiusura, il Direttore della Fondazione Mach Mario del Grosso Destreri, seguito dagli interventi dei rappresentanti sindacali e del direttore di Cooperfidi, hanno ribadito l'importanza di fare sistema e di intervenire con opere e tecnologia per poter fronteggiare le sfide del futuro.

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    Presidente Capra


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